Formazione di un suolo
Alla natura occorrono più di mille anni per dare vita ad un suolo ben sviluppato, che deriva dalla lenta trasformazione della roccia madre sotto l'azione combinata di agenti chimici, fisici e biologici.
Questo lungo processo di formazione prende il nome di pedogenesi.
Le trasformazioni del suolo avvengono generalmente in modo lento e graduale; fanno eccezione gli eventi naturali, quali frane o alluvioni, che possono modificarne repentinamente la struttura.
Anche le attività umane, come la coltivazione intensiva e le manipolazioni legate all'edificazione, possono provocare alterazioni rapide e spesso irreversibili del suolo.
Fasi principali di formazione di un suolo
- il basamento roccioso inizia a sgretolarsi per azione congiunta del gelo e del disgelo, della pioggia, del vento e di altri fattori ambientali;
- la roccia si trasforma progressivamente in materiale grossolano, che si decompone ulteriormente in particelle minerali sempre più fini, le quali si depositano formando diversi strati;
- i microrganismi presenti nel suolo contribuiscono in modo fondamentale alla sua formazione, favorendo la degradazione della materia organica (vegetali e animali morti) e la differenziazione del suolo in orizzonti;
- si raggiunge infine uno stadio di maturità in cui il suolo è in grado di sostenere una densa vegetazione. Fattori climatici come la pioggia, il vento e la temperatura favorevole, insieme alla presenza di animali e di piante, contribuiscono ulteriormente alle caratteristiche del suolo.





