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Struttura del suolo

L'orizzonte A è lo strato superficiale che presenta uno spessore variabile che va da qualche centimetro fino a circa 30 cm. 

Questo orizzonte è particolarmente ricco in materia organica (humus, radici, residui vegetali) e organismi viventi; qui vengono stoccati gli elementi nutritivi di base - come azoto, fosforo, potassio, calcio, zinco e ferro -  direttamente disponibili per la crescita delle piante.

L'orizzonte A è talvolta denominato “terra vegetale” ed è lo strato più fertile e biologicamente attivo del suolo.

L'orizzonte B rappresenta lo strato minerale del suolo e può raggiungere uno spessore di diverse decine di centimetri. È costituito prevalentemente da minerali erosi e presenta un tenore di humus inferiore rispetto all'orizzonte A assumendo quindi una colorazione meno scura e meno intensa.

Esso svolge un ruolo fondamentale nella circolazione dell'aria e dell'acqua e nella disponibilità di sostanze nutritive. Funziona infatti come serbatoio idrico e di nutrienti per la vegetazione ed è lo spazio in cui avviene una continua formazione di nuovo suolo a partire dal materiale proveniente dal sottosuolo.

Costituisce lo strato di transizione tra l'orizzonte A e il sottosuolo (orizzonte C) e viene talvolta definito come "suolo minerale".

L'orizzonte C, detto anche sottosuolo, è uno strato minerale poco o per nulla alterato, formato da roccia madre, ghiaia e sabbia, e caratterizzato da un'attività biologica molto ridotta o assente. I materiali che lo compongono sono spesso sfruttati come materie prime e costituiscono il cosiddetto materiale di scavo, il cui utilizzo e smaltimento sono regolamentati dall'Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR).