Archivio eventi

Martedì 29 aprile 2025, ore 18.00
Conferenza
Il Fondo Ricerche musicali nella Svizzera italiana all’Archivio di Stato di Bellinzona
La conferenza si colloca all’interno di un progetto più vasto di valorizzazione dell’ormai cospicuo Fondo delle Ricerche musicali nella Svizzera italiana, legato all’omonima Associazione fin dai suoi inizi nel 1970 per iniziativa di Bruno Amaducci, Carlo Piccardi e Roberto Dikmann. Il Fondo è stato donato al Cantone Ticino nel 1988, è depositato presso l’Archivio di Stato del Cantone Ticino ed è a disposizione dei ricercatori, che possono consultarne l'inventario nel sito internet www.ricercamusica.ch.
I primi documenti del Fondo appartengono al musicista e musicologo Walter Jesinghaus (1902-1966): si tratta del suo archivio privato costituito a partire dagli anni Trenta. Partendo da quel nucleo, l’Associazione RMSI ha intrapreso la raccolta di partiture, pubblicazioni, manoscritti, fotografie, testimonianze sonore, sollecitando le donazioni, senza porre distinzioni di genere e di valore nella tipologia dei documenti. Il complesso archivistico negli ultimi decenni ha poi conosciuto un ulteriore accrescimento con successive acquisizioni relative a personalità musicali (tra i nomi più o meno noti Paolo Longinotti, Jean-jacques Hauser, Mario e Alberto Vicari, Hansjörg Pauli ed Ermanno Briner, Fred Rogosin e Anna De Cavalieri, Ernst Wolff, Pietro Damiani, Sergio Fontana), formazioni bandistiche (Filarmonica Popolare democratica di Montagnola, Società Filarmonica Liberale-Radicale della Collina d'oro a Gentilino, Civica Filarmonica di Bellinzona), formazioni orchestrali (Orchestra mandolinistica di Lugano, Orchestra di Bellinzona) e corali (Società di canto La Melodia di Bellinzona, Coro Palestrina di Locarno).
L'incontro sarà l'occasione per dare uno sguardo complessivo sulla composizione di questo prezioso complesso di archivi e per mettere mano su documenti musicali che raccontano la nostra storia musicale già a partire dall'Ottocento, allo scopo ultimo di promuovere la conoscenza e di incentivare l’interesse per la ricerca musicale nella Svizzera italiana.
Entrata gratuita previa prenotazione scrivendo a info(at)ricercamusica.ch.
Seguirà un aperitivo.
Luogo: Palazzo Franscini, Viale Stefano Franscini 30a, Bellinzona, Saletta conferenze
Data: martedì 29 aprile 2025
Interventi di: Anna Ciocca-Rossi (presidente RMSI), Pio Pellizzari (membro di comitato RMSI)
Anna Ciocca-Rossi ha una formazione musicale (diploma di pianoforte al Conservatorio di Lucerna) e musicologica (Università di Zurigo, con dottorato di ricerca). Ha svolto una lunga ed intensa attività didattica. Dal 2011 al 2020 è stata responsabile dell’Ufficio stampa e Comunicazione dell’Orchestra della Svizzera italiana. Anna Ciocca-Rossi fa parte del Comitato dell’Associazione Ricerche musicali nella Svizzera italiana dal 2010. Dal gennaio 2025 ha assunto il ruolo di presidente ad interim.
Pio Pellizzari ha studiato musicologia e letteratura francese presso le università di Friburgo e Lione. Assistente, poi chargé de cours di musicologia all'università e insegnante di musica presso il ginnasio di Friburgo. Collaboratore scientifico delle biblioteche cantonali e universitarie di Losanna e Friburgo con l’incarico di occuparsi dei fondi musicali. Dal 1998 al 2019 direttore della Fonoteca nazionale svizzera. Per diversi anni professore per il MAS ALIS (Master of Advanced Studies in Archival, Library and Information Science) all’Università di Berna. Delegato della IASA (International Association of Sound and Audiovisual Archives) per il patrimonio audiovisivo presso l'UNESCO. Attualmente anche presidente dell'Associazione per un Dizionario della Musica in Svizzera (DMS).

16 marzo-12 ottobre 2025
Eugenio Schmidhauser. Oltre il Malcantone
Mostra fotografica al Museo d'arte della Svizzera italiana
Tra il 16 marzo ed il 12 ottobre 2025, l’Archivio di Stato del Cantone Ticino ed il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) dedicano una mostra a Eugenio Schmidhauser (1876-1952), fotografo di origine turgoviese stabilitosi ad Astano all’inizio del XX secolo.
L’esposizione prende le mosse dall’archivio del fotografo Eugenio Schmidhauser, depositato dalla famiglia Brentano-Motta di Brugg all’Archivio di Stato del Cantone Ticino nel 2020 e composto di circa quattromila documenti tra negativi su vetro e stampe vintage. Al MASI sono presentate circa ottanta fotografie rappresentative della sua produzione.
Considerato il fotografo storico del Malcantone, Schmidhauser giunse nel Ticino dall’Appenzello attorno al 1900 al seguito di Rudolf Fastenrath, eccentrico tedesco dotato di importanti mezzi finanziari. Questi prese sotto la sua ala il giovane Schmidhauser e, a Magliaso, lo coinvolse nella promozione del turismo nelle nostre terre. In qualità di fotografo personale di Fastenrath, Schmidhauser percorse in lungo e in largo il Malcantone, radunando una vasta documentazione fotografica relativa alle genti e ai villaggi della regione. Nel 1906 illustrò Fröhliches Volk im Tessin, raccolta di poesie scritte dal suo mentore, con fotografie dalla forte connotazione teatrale, considerate emblematiche, così come le sue cartoline, della creazione dell’immaginario turistico delle nostre terre. I lavori di catalogazione del suo archivio hanno inoltre messo in evidenza un capitolo sinora sconosciuto della sua attività: la sua produzione comprende infatti un numero importante di fotografie artistiche, che furono presentate in diverse esposizioni nazionali e internazionali tra il 1903 ed il 1914 (il periodo più fecondo dell’attività fotografica di Schmidhauser) e che vanno tra l’altro messe in relazione con la sua formazione presso la prestigiosa accademia di fotografia di Monaco di Baviera tra il 1901 ed il 1903.
Schmidhauser intrecciò peraltro con il nostro Cantone un legame profondo e sincero. Nel 1905, sposò Ginevra Zanetti, figlia del proprietario della Pensione della Posta di Astano, con la quale in seguito gestì l’albergo di famiglia. Del villaggio malcantonese fu tra l’altro sindaco, dal 1932 al 1950, due anni prima della sua scomparsa.
L’esposizione è accompagnata da un volume edito dall’Archivio di Stato e dal titolo Eugenio Schmidhauser. Oltre il Malcantone, con oltre un centinaio di scatti di Schmidhauser e testi di Tobia Bezzola, Gianmarco Talamona (curatore), Damiano Robbiani e Stefano Spinelli. Il progetto grafico è di Sidi Vanetti.
Luogo: Palazzo Reali (MASI Lugano), via Canova 10, Lugano
Data: 16 marzo-12 ottobre 2025, per gli orari di apertura vedi il sito web del MASI
Inaugurazione: venerdì 14 marzo 2025, ore 18.00

21-25 ottobre 2024
Lavorare con la memoria audiovisiva
Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo
L’Archivio di Stato, il Centro di dialettologia e di etnografia e la Biblioteca cantonale di Bellinzona, in occasione della Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo del 27 ottobre, propongono un evento in cui verranno presentate le modalità di conservazione, catalogazione e valorizzazione dei documenti audiovisivi, promuovendo nel contempo l’accesso alle diverse banche dati.
Da lunedì 21 a venerdì 25 ottobre 2024, i collaboratori degli istituti trasferiranno le loro postazioni di lavoro nella Piazza interna di Palazzo Franscini, dove opereranno sotto gli occhi di visitatori e utenti e saranno a disposizione per fornire informazioni sulle attività svolte sui documenti audiovisivi di rilevanza storica ed etnografica. Presso il Servizio audiovisivi della Biblioteca sarà invece possibile ricevere una consulenza sugli accessi alle Teche RSI (MMuseo) e alla Fonoteca nazionale svizzera e sui servizi gratuiti offerti dal Sistema bibliotecario ticinese, come l’Archivio dei quotidiani e periodici o la piattaforma MediaLibraryOnLine (MLOL).
Dalle 10.00 alle 16.00, ogni giorno, sarà possibile osservare gli specialisti del settore audiovisivo all’opera e discutere con loro delle rispettive attività e dei documenti e degli oggetti con cui hanno a che fare.
Per quanto concerne il trattamento dei fondi fotografici storici, l’Archivio di Stato presenterà il lavoro eseguito dall’atelier di conservazione, dal laboratorio di digitalizzazione e dagli archivisti addetti alla catalogazione.
Il Centro di dialettologia e di etnografia, da parte sua, illustrerà l’attività del proprio servizio fotografico specializzato nella fotografia di oggetti appartenenti alla Collezione etnografica dello Stato e nella riproduzione di fotografie storiche. Sarà allestita anche una postazione dove poter ascoltare le interviste nei vari dialetti ticinesi raccolte per la serie «Documenti orali della Svizzera italiana».
Per l’occasione, sarà inoltre allestita una piccola mostra dedicata alla fotografa Luisa Volonterio Filippini (Cevio, 1935-Lugano, 2021), tra le prime donne ad intraprendere l’apprendistato di fotografo/a nel Ticino ed in seguito docente della CSIA e del Centro professionale di Trevano. Attraverso una quindicina di sue fotografie originali ed alcune pubblicazioni, il visitatore potrà cogliere il profondo interesse di Luisa Volonterio per la Vallemaggia e, più in generale, per le tradizioni del Ticino.
Luogo: Palazzo Franscini, Viale Stefano Franscini 30A, 6501 Bellinzona
Data: 21-25 ottobre 2024, 10.00-16.00

15 maggio 2024, ore 18.00
Presentazione
Il fondo WWF Svizzera italiana dell'Archivio di Stato
Nel 2018 la sezione del WWF della Svizzera italiana ha donato la propria documentazione storica all’Archivio di Stato. Dopo un accurato lavoro di catalogazione e di conservazione svolto negli anni successivi, il fondo, che consta di circa 13 metri lineari raccolti in un centinaio di scatole di archivio, è ora in libera consultazione del pubblico.
Durante i primi due interventi saranno esposti i principali contenuti del fondo e il suo valore storiografico, passando in rassegna i momenti salienti della vita dell’associazione. Presente nella Svizzera italiana sin dal 1976, il WWF ha svolto un’importante attività di tutela del nostro territorio e di educazione ambientale, in particolar modo destinata a bambini e adolescenti; ha cooperato con i vari enti turistici per realizzare percorsi didattici alla scoperta della fauna e della flora regionali; da decenni organizza annualmente dei “campi natura” per ragazze e ragazzi e collabora con gli istituti scolastici.
Il WWF è stato, ed è tuttora, attivo in ambito politico, portando avanti campagne – in solitaria o con altre associazioni ambientaliste – e prendendo posizione su vari temi come la politica dei trasporti, la qualità dell’aria, la politica energetica, lo sviluppo sostenibile, la bioedilizia o ancora la salute pubblica.
Il terzo intervento offrirà infine l’occasione di stilare un bilancio dell’attività ambientalista locale, collocandola in un contesto storico più ampio e prendendo in conto la storia dei movimenti ambientalisti del XX e del XXI secolo.
Luogo: Palazzo Franscini, Viale Stefano Franscini 30A, 6501 Bellinzona
Interventi di: Michele Merzaghi, Chiara Mascitti, Francesco Maggi, Edgar Meyer

29 novembre 2023
Presentazione del volume
Navigando fiumi paraguaiani
Mosè Bertoni esploratore e cartografo dell'Alto Paraná
Mosè Bertoni (1857-1929), naturalista bleniese emigrato in Paraguay, fin dagli anni giovanili è stato uno studioso onnivoro e vulcanico: si è dedicato alla botanica, alla sperimentazione agronomica, alla meteorologia, alla geologia, all’antropologia, alla linguistica, e anche all’attività editoriale, con la creazione di una tipografia nella foresta dell’Alto Paraná. Già nei primissimi anni sudamericani si è occupato anche di idrografia e cartografia.
Gli autori della nuova pubblicazione, Danilo Baratti e Patrizia Candolfi, portano la loro attenzione su queste componenti della sua proteiforme attività, grazie a documenti finora rimasti nell’ombra. Lo fanno a centotrent’anni esatti dal suo viaggio di esplorazione alle grandiose cascate del Salto Guairá, durante il quale è approdato per la prima volta nel luogo in cui darà poi vita a una laboriosa colonia agricola e scientifica: Puerto Bertoni.
Luogo: Palazzo Franscini, Viale Stefano Franscini 30A, 6501 Bellinzona
Interventi di: Marco Poncioni, Fabio Casagrande, Danilo Baratti, Patrizia Candolfi, Stefano Bolla, Ivano Fosanelli

23 novembre 2023
Tra lo zar di Russia e il sultano di Turchia
Valorizzazione delle fonti iconografiche di Gaspare Fossati (1809-1883)
A quanti è noto che spezzoni di storia di grandiose capitali, dal Mar Baltico al Mar di Marmara, dal golfo di Finlandia allo stretto del Bosforo, si custodiscono nel Ticino? È immaginabile che frammenti d'arte dell'antica civiltà bizantina si possano studiare in una minuscola capitale cantonale della Svizzera? Nel corso della serata in biblioteca scopriremo i tesori documentari conservati a Bellinzona nell'Archivio di Stato, in particolare il fondo di un architetto morcotese: Gaspare Fossati è un illustre esponente dell'ultima stagione dell'emigrazione delle maestranze degli «artisti dei laghi», chiamato a operare fin nelle corti delle estreme propaggini europee.
Il progetto dell'Archivio di Stato è volto a valorizzare le sue preziose testimonianze disegnate e dipinte, dapprima a San Pietroburgo, alla corte dello zar, in seguito a Costantinopoli: nella capitale dell'impero ottomano, insieme al fratello Giuseppe, anch'egli architetto, ha saputo conquistare la fiducia del sultano, ottenendo l'incarico del restauro di un monumento della religiosità universale qual è Santa Sofia a Istanbul, nata come basilica cristiana in epoca bizantina e poi trasformata in moschea nel XV secolo.
Luogo: Palazzo Franscini, Viale Stefano Franscini 30A, 6501 Bellinzona
Interventi di: Marco Poncioni, Carlo Agliati, Beatrice Daskas, Irina Emelianova

27 ottobre 2023
L'Archivio si scopre
Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo
In occasione della Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo 2023, le collaboratrici e i collaboratori dell’Archivio di Stato addetti ai fondi fotografici trasferiranno le loro postazioni di lavoro nella piazza interna di Palazzo Franscini, dove condurranno le attività che solitamente svolgono nei laboratori e negli uffici dell’istituto. Dalle 9.30 alle 16.00 del 27 ottobre 2023, coloro che si troveranno a transitare nell’edificio potranno assistere alle principali fasi del trattamento dei documenti fotografici: la conservazione (restauro e adozione di misure destinate ad assicurare una conservazione ottimale del documento), la digitalizzazione (riproduzione di un documento fotografico originale in base agli standard per la conservazione a lungo termine) e la catalogazione (descrizione di un documento fotografico nel Catalogo dei fondi fotografici dell’Archivio di Stato).
Saremo felici di rispondere alle vostre domande!
L’attività, condotta in collaborazione con Memoriav (https://memoriav.ch/fr/actualite/worldday), si svolgerà parallelamente all’evento proposto dal Centro di dialettologia e di etnografia.
Luogo: Palazzo Franscini, Viale Stefano Franscini 30A, 6501 Bellinzona
Data: 27 ottobre 2023, 9.30-16.00

18 novembre 2022
Presentazione del volume
Come nasce un cantone. Storia dell'amministrazione cantonale ticinese, 1803 - 1855
di Jessica Beffa
Come è nato il Cantone Ticino, cresciuto sulle ceneri fumanti della breve parentesi repubblicana imposta nel 1798 da Napoleone Bonaparte? Questo libro splendidamente illustrato a colori – promosso dall’Archivio di Stato del Cantone Ticino – affronta per la prima volta in maniera complessiva i meccanismi di costruzione della pubblica amministrazione di un nuovo Cantone della Confederazione svizzera, a partire dall’Atto di mediazione del 1803 fino al 1855, quando l’introduzione di una moderna organizzazione dell’Esecutivo basata sulla suddivisione in dipartimenti costituì uno snodo che permise il superamento del sistema collegiale fin lì adottato.
Il volume attraversa i decenni delle trasformazioni politiche e cambi di regime tra Rivoluzione, Restaurazione e Rigenerazione. Siamo all’epoca delle riforme costituzionali e della capitale itinerante tra i maggiori centri del Cantone, caratterizzata dalla necessità di attrezzare il Paese di solide basi per consentire un migliore funzionamento dei poteri dello Stato: nuovi apparati, nuove pubblicazioni ufficiali, nuovi servizi dislocati sul territorio con i relativi archivi amministrativi.
Luogo: Bellinzona, Palazzo delle Orsoline, Sala del Gran Consiglio, Piazza Governo 6
Interventi di: Manuele Bertoli, Arnoldo Coduri, Marco Poncioni, Carlo Agliati, Jessica Beffa
Il volume è in vendita presso l'Archivio di Stato e nelle librerie al prezzo di CHF 36.-- / EUR 36.00.

10 giugno 2022
Il Ticino ducale e la Fortezza di Bellinzona
Presentazione del nuovo volume della collana Ticino ducale
Alla vigilia della Giornata internazionale degli archivi, l’Archivio di Stato del Cantone Ticino è lieto di presentare, nella suggestiva cornice di Castel Grande, il dodicesimo volume della collana Ticino ducale. Il carteggio e gli atti ufficiali.
L’opera contiene oltre mille documenti degli anni 1490-1494, per la maggior parte finora inediti, riguardanti le terre oggi ticinesi all’epoca del ducato di Gian Galeazzo Maria Sforza sotto la reggenza di Ludovico il Moro. Dalle testimonianze scritte emerge un ritratto vivo non solo del complesso quadro politico e amministrativo di fine Quattrocento, ma anche degli aspetti di vita quotidiana delle comunità dei nostri borghi e delle nostre valli.
L’incontro sarà inoltre occasione per svelare alcuni aspetti poco conosciuti della Fortezza di Bellinzona, in un dialogo interdisciplinare tra le fonti archeologiche e quelle offerte dal Ticino ducale.
Luogo: Bellinzona, Castel Grande
Interventi di: Raffaella Castagnola Rossini, Marco Poncioni, Paolo Ostinelli, Danila Scalmazzi, Simonetta Biaggio-Simona
Il volume (vol. 4, tomo 3) è in vendita presso l'Archivio di Stato al prezzo di CHF 65.-- / EUR 60.00.

Storie di fotografia
Il Ticino, i Ticinesi e i loro fotografi nella coll. fotografica dell'Archivio di Stato 1855-1930
Bellinzona, Castelgrande, dal 5 dicembre 2020 al 2 maggio 2021
La mostra prende le mosse dalla Fototeca dell’Archivio di Stato, una collezione di oltre un migliaio di fotografie a soggetto ticinese strutturatasi nel corso dei decenni a partire dagli anni Quaranta del Novecento. Il suo valore storico ha fatto sì che, nel 2017-2018, il corpus sia stato oggetto di un progetto di conservazione e catalogazione sostenuto da Memoriav, l’associazione per la tutela del patrimonio audiovisivo svizzero.
Attraverso una selezione di circa centocinquanta fotografie originali accostate a una scelta di documenti e oggetti significativi, l’esposizione si prefigge di mettere in evidenza la ricchezza, la varietà dei contenuti e il potenziale informativo della Fototeca dell’Archivio di Stato. Parallelamente, essa si propone di raccontare delle storie, quelle che ciascuno di noi può leggere o immaginare in un ritratto o in un panorama, quelle che ci raccontano alcuni accostamenti o raggruppamenti, o ancora quelle che si sovrappongono con la storia scritta del nostro Cantone o che nascendo dal timbro di un fotografo ci portano a considerare il mondo della fotografia ticinese più in generale.
La selezione delle fotografie in mostra si è sviluppata attorno a due concetti intesi nel loro senso più ampio e articolato: i Ticinesi e il Ticino. Per quanto concerne i Ticinesi, la scelta è stata dettata dalla volontà di suscitare una riflessione sulla presentazione e sull’autorappresentazione dei nostri avi, e al tempo stesso su quegli elementi che, ripresi e diffusi dalla fotografia, hanno contribuito a modellare l’identità del Ticinese. Non dissimilmente, volendo illustrare il nostro Cantone, si è fatto ricorso a quei soggetti che incarnano la transizione del Ticino verso la modernità, come i cantieri per la realizzazione di opere di interesse pubblico, che la fotografia era chiamata a immortalare e celebrare. Nel contempo, il nostro Cantone è anche un luogo sospeso tra realtà e immaginario, tra un Cantone che vive e che si trasforma ed un Cantone ad uso e consumo del turista. Le rappresentazioni visive di questo fenomeno, dirette e indirette, sono multiformi e si prestano a innumerevoli interpretazioni.
La mostra è accompagnata da un catalogo che include, oltre alla riproduzione delle fotografie esposte, contributi di Gianmarco Talamona, Marco Poncioni, Damiano Robbiani, Markus Schürpf e Nelly Valsangiacomo. Il volume comprende anche un elenco aggiornato dei fotografi che hanno operato in modo professionale nel Ticino tra il 1850 ed il 1930. Tra le oltre 150 voci, ritroviamo i principali protagonisti della storia della fotografia nostrana ma anche i tanti che con questa professione si sono cimentati in modo estemporaneo, lasciandoci del loro operato sbiadite ma importanti tracce.

Dal 2 al 16 settembre 2020
Vincenzo Vicari e la fotografia aerea
In concomitanza con l’inaugurazione della mostra Vincenzo Vicari fotografo. Il Ticino che cambia (Lugano, MASI, 30 agosto 2020-10 gennaio 2021), Palazzo Franscini ospita una postazione dedicata agli scatti aerei del fotografo luganese, tra i primi nel nostro Cantone ad aver utilizzato l’apparecchio fotografico dall’aeroplano. Le fotografie presentate provengono dall’Archivio storico di Lugano (depositario dell’archivio di Vicari) e dall’Archivio di Stato.
Data: 2-16 settembre 2020
Luogo: Bellinzona, atrio principale dell'Archivio di Stato del Cantone Ticino

16 luglio 2020
Incontra uno scrittore al parco
Matteo Beltrami
Matteo Beltrami è educatore sociale. Con il libro Il mio nome era 125 restituisce un’infanzia a suo padre, uno tra i quasi 15’000 minori sottratti nel nostro Paese alle famiglie e internati in istituti. Il volume racconta l’odissea che ha segnato il padre ma anche l’autore stesso. Un modo di curare l’identità ferita e di sperimentare in prima persona il beneficio della narrazione quale strumento di costruzione di relazioni.
Quel periodo buio della storia svizzera del Novecento verrà illustrato da Viviana Gnesa, che si occupa per l’Archivio di Stato del Cantone Ticino delle ricerche documentali per conto delle persone toccate da misure coercitive e da collocamenti extrafamiliari.
Luogo: Bellinzona, parco adiacente all'Archivio di Stato e alla Biblioteca cantonale
Relatori: Matteo Beltrami, Viviana Gnesa, Stefano Vassere
L'incontro fa parte di un progetto di promozione della lettura proposto dalla Divisione della cultura e degli studi universitari in collaborazione con le Biblioteche cantonali e le città di Bellinzona, Locarno e Lugano.

5 settembre 2019
"Quel paesaggio così calmo e così eterno", così sfuggevole
Giosanna Crivelli, racconti fotografici sulle tracce di Hesse e lungo il fiume Ticino
La fotografa Giosanna Crivelli (1949-2017) ha posto al centro della sua professione e dei suoi lavori il territorio ticinese, cercando di coglierne lungo un quarantennio la natura profonda e i mutamenti con sguardo critico, disincantato, impegnato, ma mai senza poesia.
La mostra prende le mosse dall’esposizione realizzata dalla fotografa nel 2007 per il Museo Hermann Hesse di Montagnola - basata sul dialogo tra sue fotografie del Luganese e i testi dello scrittore - alla quale è stata accostata una selezione di scatti del fiume Ticino, eseguiti per conto del Dipartimento del territorio nel 2009 e provenienti dall’archivio della fotografa, depositato all’inizio del 2019 presso l’Archivio di Stato.
Inaugurazione: Giovedì 5 settembre 2019, ore 18.30
Luogo: Archivio di Stato del Cantone Ticino, Bellinzona
Interventi di: Raffaella Castagnola Rossini, Paolo Poggiati, Paola Piffaretti, Gianmarco Talamona, Regina Bucher, Paolo Bernasconi.
Lettura scenica di Stefania Mariani.
La mostra sarà visitabile fino al 13 ottobre 2019.
Evento speciale: giovedì 26 settembre 2019 ore 18.30, proiezione del documentario "Hermann Hesse e il Ticino. In cammino con Klingsor" (2015, 35’) di Werner Weick, in presenza del regista

14 settembre 2019
Giornate europee del patrimonio
Visite guidate degli archivi e del laboratorio di restauro e conservazione dell’Archivio di Stato
Sotto il titolo “Farben-Couleurs-Colori-Colurs”, le Giornate europee del patrimonio in programma il 14 e il 15 settembre 2019 invitano il pubblico a riscoprire il patrimonio svizzero in tutte le sue forme e colori e a dibattere sull’uso dei colori nello spazio pubblico.
L’obiettivo delle Giornate europee del patrimonio è di risvegliare l’interesse della popolazione per i beni culturali e la loro conservazione. Per questo motivo vengono organizzate delle visite guidate a monumenti, laboratori o scavi archeologici o, ancora, escursioni o animazioni in tutta la Svizzera.
In occasione delle Giornate del Patrimonio, l’Archivio di Stato propone delle visite guidate alla scoperta dei suoi ricchi fondi documentari, delle sue collezioni di libri antichi, quadri e bandiere e del suo laboratorio di restauro e conservazione.
I posti sono limitati, con un massimo di quindici persone per visita guidata.
Iscrizione obbligatoria all’indirizzo decs-asti@ti.ch (indicando l’orario desiderato), menzionando come oggetto «Giornate del Patrimonio», entro il 31.08.2019.

26 marzo 2019
Presentazione del volume Ornato e architettura nell’Italia neoclassica. Il fondo degli Albertolli di Bedano, secoli XVIII-XIX
Il volume, curato da Carlo Agliati, Paola Cordera e Giuliana Ricci, con contributi di numerosi studiosi specialisti di materia, costituisce un ulteriore tassello della collana editoriale dedicata ai fondi d’arte e d’architettura conservati nell’Archivio di Stato del Cantone Ticino, con la quale si intende offrire ad un pubblico allargato la fruibilità dei preziosi materiali archivistici legati alla stagione dell’emigrazione artistica dei ticinesi nelle contrade d’Europa.
Tra questi fondi, quello degli Albertolli: il volume ne descrive i contenuti, ricostruendo l’attività di questa famiglia di mastri costruttori originari del villaggio di Bedano nella valle del Vedeggio, specializzati nell’ornamento a stucco di grandi palazzi nobiliari e del potere politico, dapprima in Val d’Aosta, in seguito a Parma, Firenze e soprattutto Milano. Nella capitale lombarda il più celebre esponente del “clan” familiare, il grande Giocondo Albertolli (1742-1839), apprezzato architetto, ricoprì a lungo il ruolo di professore nell’Accademia di Belle Arti di Brera, orientando il “buon gusto ornamentale” di intere generazioni d’artisti.
Con interventi di: Manuele Bertoli, Marco Poncioni, Fernando Mazzocca, Giuliana Ricci, Carlo Agliati.
Data: martedì 26 marzo 2019, ore 18.30
Luogo: Archivio di Stato del Cantone Ticino

1 febbraio 2017
Presentazione del Quaderno n. 13 del BSSI
L’Archivio di Stato del Cantone Ticino, in collaborazione con l’Archivio fonografico dell’Università di Zurigo, il Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona e le Edizioni Salvioni, presenta il tredicesimo volume dei Quaderni del Bollettino Storico della Svizzera Italiana: Stòri, stralǘsc e stremizzi. Registrazioni dialettali nella Svizzera italiana (1929) curato da Camilla Bernardasci e Michael Schwarzenbach.
La nuova pubblicazione dell’Archivio fonografico raccoglie 40 registrazioni dialettali effettuate a Bellinzona nel 1929 da Oscar Keller e Silvio Sganzini in collaborazione con la Lautabteilung der Preussischen Staatsbibliothek di Berlino. Camilla Bernardasci e Michael Schwarzenbach hanno restaurato, trascritto e tradotto in italiano le registrazioni, fissate in origine su dischi di cera, e le hanno riunite in un volume accompagnato da due CD audio e da numerose immagini dell’epoca. La ricca raccolta comprende 32 varietà dialettali distribuite sul territorio della Svizzera italiana e riporta le voci originali di 34 parlanti dialettofoni. Queste fonti orali - tra cui si contano anche poesie e canzoni popolari - sono di indubbio interesse non solamente per motivi linguistici, ma anche per la loro straordinaria varietà tematica. Esse comprendono infatti descrizioni della vita contadina, storie e leggende locali, come pure richiami alle vicende politiche del tempo. Ne risulta un interessante spaccato storico e linguistico della vita quotidiana della Svizzera italiana alla fine degli anni ’20 del secolo scorso.
Data: mercoledì 1 febbraio, ore 18.15
Luogo: Biblioteca cantonale di Bellinzona

18 marzo 2016
Presentazione del Quaderno n. 7 del BSSI
L’Archivio di Stato del Cantone Ticino, il Centro professionale del Verde e l’Azienda agraria cantonale di Mezzana hanno il piacere d’invitarla alla presentazione del libro di Carlo Castagnola Per una storia della viticoltura ticinese, a cura di Fabrizio Panzera.
Lo studio di Carlo Castagnola, per molti anni responsabile della Cantina sociale di Giubiasco, ricostruisce la storia della viticoltura ticinese, partendo dalle testimonianze medievali per giungere sino alla prima metà del Novecento. Leggendo le oltre 150 pagine di questo volume veniamo così a conoscere come nelle nostre terre veniva coltivata la vite, quali erano i vitigni più diffusi, in che modo si procedeva alla vinificazione e quali erano i metodi di conservazione del vino.
Data: venerdì 18 marzo, ore 18.15
Luogo: Aula magna del Centro professionale del Verde di Mezzana, Via San Gottardo 1, Coldrerio

17-18 settembre 2015
La fotografia in archivio. Gestione, valorizzazione, letture
Il documento fotografico ha vissuto nel corso degli ultimi tre decenni un importante processo di rivalutazione, mettendo gli archivi e gli altri istituti depositari di questa particolare tipologia di documento di fronte a sfide specifiche dal punto di vista della conservazione e della valorizzazione.
Dopo l'esposizione "Il Ticino e i suoi fotografi" (Lugano, 1988), il nostro Cantone ha visto nascere e consolidarsi numerosi progetti finalizzati alla salvaguardia della fotografia storica, ed il rapporto di Memoriav sul patrimonio sonoro e audiovisivo degli archivi e delle biblioteche ticinesi (Lugano, 2004) ha stilato un bilancio delle conoscenze acquisite sino a quel momento.
Undici anni dopo quell'importante operazione, l'Archivio di Stato ha deciso di riunire operatori ed esperienze legati alla fotografia storica per fare il punto sulla situazione di un patrimonio in continua evoluzione e per discutere di strategie di gestione e di valorizzazione, ma anche per mettere a confronto conservatori e fruitori della fotografia.
Luogo: Hotel Unione, Via Guisan 1, Bellinzona

24-25 settembre 2015
Viti&Vini 2015. La vite e il vino nella nostra cultura, con uno sguardo a Ticino, Vallese e Valtellina
Convegno internazionale di studi
Il Convegno internazionale di studi “Viti&Vini 2015”, che si svolgerà a Milano il 24 e 25 settembre 2015, intende nella prima giornata sottolineare innanzitutto l’importanza che il vino e la viticoltura hanno avuto nelle nostre culture, per portare poi l’attenzione sulla storia della viticoltura nel Canton Ticino, nella Valtellina e nel Vallese, tre regioni di frontiera tra Svizzera e Italia che presentano per molti versi caratteristiche simili.
Nella seconda giornata, gli studiosi dei centri di ricerca del Ticino, del Vallese, di Milano e della Valtellina si soffermeranno prima sul presente e quindi sul futuro della viticoltura in queste regioni. La presentazione di due recenti opere sulla viticoltura ticinese concluderà poi il Convegno.

1 febbraio 2014
La Leventina e i suoi documenti medievali. Cinque secoli di storia della valle nei «Materiali e documenti ticinesi»
Luogo: Giornico, Museo di Leventina
Interventi di:
Norman Gobbi, Consigliere di Stato
Manuele Bertoli, Consigliere di Stato
Paolo Ostinelli, responsabile del programma «Materiali e documenti ticinesi»
Libero Casagrande, editore
Romano Rossi, sindaco di Giornico
Con la pubblicazione dei fascicoli 59-61 giunge a compimento la serie Leventina dei «Materiali e documenti ticinesi», avviata nel 1975 da Vittorio F. Raschèr e successivamente curata dal Centro di ricerca dell'Università di Zurigo e dall'Archivio di Stato del Cantone Ticino, con il sostegno del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica e del Sussidio federale per la promozione e la salvaguardia della lingua e cultura italiana.
La pubblicazione è nata da un pionieristico rilievo complessivo degli archivi di comuni, parrocchie, patriziati, corporazioni e famiglie della valle Leventina, che ha rivelato l'esistenza di uno straordinario corpus documentario. Le comunità e le famiglie leventinesi hanno infatti saputo tramandare quasi duemila documenti scritti risalenti al periodo dal XII al XV secolo.
Nei fascicoli della serie «Materiali e documenti ticinesi - Leventina» tutti i documenti medievali leventinesi (in latino, in tedesco e in volgare) sono presentati in edizione critica, con un riassunto in italiano e un commento relativo alle persone e ai toponimi menzionati.
La redazione delle altre due serie (Riviera e Blenio) è pure in fase conclusiva e la pubblicazione sarà portata a termine nei prossimi anni.
La presentazione al pubblico intende richiamare l'importanza del corpus documentario e dell'opera editoriale, ricordando nel contempo la figura del fondatore e le attività dei collaboratori del progetto in valle.

13 aprile-15 giugno 2013
Guerra e pace del lavoro! L'Officina: il senso di uno sciopero
Sono trascorsi cinque anni dallo sciopero dell’Officina ferroviaria di Bellinzona, che aveva suscitato un sostegno massiccio da parte della popolazione.
Nel mezzo di decisioni cruciali sul futuro dell’Officina, quali strumenti fornisce l’approfondimento storico per capire meglio l’attualità?
Com’è cambiato il lavoro e come si può spiegare la resistenza dei lavoratori?
Vi invitiamo a scoprirlo visitando la mostra e approfondendo il tema attraverso alcuni incontri.
Luogo: Archivio di Stato del Cantone Ticino, Vl. Franscini 30a, Bellinzona
Inaugurazione: sabato 13 aprile 2013, ore 17.00
L'esposizione è stata realizzata dall'Archivio di Stato del Canton Ticino e dalla Fondazione Pellegrini Canevascini in collaborazione con la Biblioteca Cantonale di Bellinzona e l’Associazione Treno dei Sogni.

22 febbraio-14 aprile 2013
Angelo Monotti. Fotografo ticinese dell'Ottocento
Nata dalla collaborazione tra il Museo Cantonale d'Arte e l'Archivio di Stato del Cantone Ticino, l'esposizione propone una rivisitazione dell'opera di Angelo Monotti (Cavigliano, 1835-1915), pioniere della fotografia nel Ticino, attraverso sessantacinque stampe originali e ventiquattro ristampe eseguite a partire dalle lastre originali. Nella mostra sono stati integrati anche sei scatti di Valentino Monotti, figlio di Angelo e pure fotografo a cavallo tra il XIX ed il XX secolo.
Luogo: Museo Cantonale d’Arte, Via Canova 10, Lugano, Ala Est
Inaugurazione: venerdì 22 febbraio 2013, ore 18.00

17 ottobre 2012
Giornata di studio in ricordo di Bruno Caizzi, a 20 anni dalla sua morte
Il convegno organizzato dal Centro interdipartimentale di storia della Svizzera “Bruno Caizzi” dell’Università degli Studi di Milano, dall’Università della Svizzera italiana, dall’Archivio di Stato del Cantone Ticino e dal «Bollettino Storico della Svizzera Italiana» si propone di rivisitare la figura, il ruolo e le opere di Bruno Caizzi, che per oltre mezzo secolo fu attivo al di qua e al di là della frontiera sia come studioso sia come insegnante e operatore culturale, fornendo un notevole contributo allo sviluppo delle relazioni culturali tra Italia e Svizzera.
Luogo: Università della Svizzera italiana, Via Giuseppe Buffi, Lugano, Aula magna

2 maggio-3 giugno 2011
Due fotografi intorno al lago: Ernesto e Max Büchi
L'Archivio di Stato vi invita alla visita dell'esposizione fotografica Due fotografi intorno al lago: Ernesto e Max Büchi, costituita da quaranta immagini scattate dai fratelli locarnesi nelle loro peregrinazioni lungo le sponde del Verbano, filo conduttore della loro attività e soggetto privilegiato della loro produzione del periodo 1890-1941.
L'esposizione prende le mosse dall'archivio dei Büchi, depositato all'ASTi e in buona parte consultabile nel catalogo fotografico online dell'istituto (www.ti.ch/archivio-foto)
Apertura: lunedì-venerdì 9.00-19.00, sabato 9.00-13.00





