Consumo di superficie
Tra le conseguenze negative del consumo di suolo fertile dovuto all'edificazione figurano la perdita di suolo agricolo, la scomparsa di biotopi, zone umide, prati secchi e, più in generale, di aree naturali, elementi essenziali per la sopravvivenza delle specie animali e vegetali e quindi per il mantenimento della biodiversità.
Le superfici disponibili diventano progressivamente più limitate e gli spazi liberi si riducono, a scapito della natura e del benessere individuale e collettivo.
In particolare, negli ultimi decenni, la pressione insediativa e lo sfruttamento del suolo sono aumentati in modo esponenziale, determinando cambiamenti nel paesaggio, negli ecosistemi e nell'ambiente.
Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST, 2021), in Svizzera le superfici agricole sono diminuite di 1'143 km2 tra il 1985 e il 2018, pari a una media di 35 km all'anno. Nello stesso periodo, in Ticino, le superfici d'insediamento (aree edificate, industriali, strade e altre infrastrutture) sono cresciute del 26.9% (+3'506 ettari), prevalentemente a scapito dei terreni coltivi e delle superfici improduttive.




