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Domande e risposte

L'influenza aviaria è una malattia dei volatili di origine virale. Si distinguono diversi sierotipi: tra i più noti alle nostre latitudini va ricordato il sierotipo H5N1 e il sierotipo H5N8.

Alcune forme sono particolarmente virulente e possono provocare ingenti perdite nel pollame domestico. Per questo motivo quando la malattia viene riscontrata negli uccelli selvatici è necessario adottare tempestive misure per proteggere il pollame.

 

Generalmente il virus influenzale che circolano negli animali non sono trasmissibili alle persone. Vi sono tuttavia delle importanti eccezioni. Ad esempio il sierotipo H5N1 negli anni 2005 e seguenti ha destato molta preoccupazione a causa della sua occasionale trasmissibilità alle persone.

Il ceppo virale attualmente circolante in Europa negli uccelli selvatici e nel pollame, in base alle conoscenze attuali (novembre 2022) è trasmissibile all’uomo solo in casi estremamente rari e solo in caso di contatto molto stretto. Tuttavia la prudenza è sempre d'obbligo e nella manipolazione di animali malati o periti a causa dell'influenza è necessario rispettare i principi igienico-sanitari generali (come uso di guanti e la pulizia delle mani dopo il prelevamento di campioni).
 

In caso di ritrovamento di uccelli morti occorre procedere secondo lo schema seguente:

specie

non annunciare1

annunciare1,2

Uccelli di piccola taglia, come merli, passeri, pettirossi, rondini, ecc., oppure di cornacchie

 

da 1 a 4 uccelli;
il ritrovamento è un fatto abbastanza normale e non richiede alcuna  azione particolare

5 o più uccelli, nello stesso luogo e nello stesso momento

 

Anatre e altri uccelli acquatici, oppure uccelli rapaci

animali singoli

2 o più animali

Cigni, aironi cenerini

 

uno o più animali

1Si consiglia di non toccare gli animali morti. Se fosse necessario spostare gli animali (per es. per toglierli dalle aree frequentate dal pubblico) occorre, per prudenza, mettere i guanti e lavare le mani con acqua e sapone dopo la manipolazione. Questa è una norma igienica che va sempre rispettata.

2La notifica non va fatta qualora la morte è provocata da un incidente (ad es. una collisione con il parabrezza, linee elettriche o con altri ostacoli) o da altre cause accertate (es. avvelenamento).

Il ritrovamento degli uccelli selvatici morti

  • almeno un cigno o airone cenerino
  • almeno due uccelli acquatici o rapaci
  • almeno 5 altri uccelli selvatici

va segnalato al guardacaccia di zona che procederà al prelevamento di un campione per l’analisi e allo smaltimento degli animali morti.  

In base alle conoscenze attuali (novembre 2022) i piccioni e i colombi selvatici si sono rilevati essere molto poco sensibili all'infezione con virus influenzali aviari. Studi epidemiologici condotti nei focolai attivi di infezione hanno escluso che questi volatili possano fungere da portatori sani di infezione e, pertanto, che possano avere un ruolo nella diffusione dell'infezione e nel contagio di altri volatili o dell'uomo.

L'area di controllo copre l'intera Svizzera. 

A partire da lunedì 28 novembre 2022, tutti gli avicoltori in Svizzera sono tenuti a rispettare le seguenti prescrizioni:

  • limitare l’uscita del pollame da cortile a un’area protetta dagli uccelli selvatici; se ciò non è possibile, assicurarsi che i luoghi di alimentazione e abbeveraggio non siano accessibili agli uccelli selvatici. Proteggere le aree di uscita e i bacini d’acqua dagli uccelli selvatici con recinzioni o reti a maglie strette;
  • tenere i polli separati da oche e anatre;
  • impedire l’introduzione del virus nelle aziende detentrici di pollame attraverso le persone e le attrezzature: pertanto, limitare l’accesso agli animali allo stretto necessario e allestire una stazione igienizzante. Indossare scarpe e vestiti puliti e lavare e disinfettare le mani prima di entrare nel pollaio;
  • la morte di più animali e i sintomi di malattia, soprattutto quelli respiratori, devono essere segnalati al veterinario.

Tutti i mercati e le esposizioni di pollame sono vietati in tutta la Svizzera.

Queste misure si applicano sia alle aziende detentrici di animali da reddito sia agli allevamenti amatoriali almeno fino al 15 febbraio 2023. 

I contributi per il benessere degli animali per "sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali" e "uscita regolare all'aperto" continueranno a essere versati e per il momento si può continuare a utilizzare la denominazione "allevamento all’aperto".

Dal 1° gennaio 2010 la registrazione delle aziende detentrici di pollame, anche se con pochi animali, è obbligatoria.
 

Fanno parte dei volatili da cortile come: galline, tacchini, faraone, anatre, oche, quaglie, fagiani, pavoni, starne, coturnici e struzioniformi. Queste specie sono interessate dall’ordinanza.

Deve essere garantito che gli uccelli selvatici non abbiano alcun accesso alle mangiatoie e agli abbeveratoi. Ciò significa che, in linea di massima, lo sportello deve restare chiuso e può essere aperto solo sotto controllo visivo del detentore.

Chi dovesse osservare dei casi di malattia o la presenza di più animali morti nel giro di pochi giorni, e ciò per cause sconosciute, deve subito avvisare un veterinario per i necessari accertamenti riguardo all'eventualità che possa trattarsi di influenza aviaria. 

Febbre, anoressia, apatia, sintomi respiratori, edemi alla testa, diarrea, elevata mortalità e diminuita produttività figurano tra i sintomi principali che devono indurre a sospettare l'insorgenza della malattia.

Il rischio di contagio per gli uccelli tenuti in voliera è basso. Tuttavia le voliere devono essere coperte per evitare che gli escrementi di uccelli selvatici posano contaminare la voliera. Gli uccelli ornamentali tenuti all'interno non corrono alcun rischio.

Scrivete una e-mail all'indirizzo dss-uvc(at)ti.ch. Raccoglieremo le vostre domande e le inseriremo in questa rubrica FAQ.