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Pari opportunità

Il settore delle pari opportunità è il centro di competenza del Cantone Ticino e si occupa di temi quali la parità nella vita professionale, la conciliazione famiglia – lavoro e la lotta contro la violenza domestica, mettendo a disposizione degli utenti tutte le informazioni e risorse necessarie per conoscere i propri diritti e gli aiuti in materia di pari opportunità .

Ultime attualità

Ambiente: un mestiere da ragazze

In occasione della settimana europea per lo sviluppo sostenibile (SESS), il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS). Divisione della formazione professionale), in collaborazione con il Dipartimento del territorio (DT, Divisione ambiente) e la Cancelleria dello Stato (CAN, Servizio per le pari opportunità), lancia il progetto "Ambiente: un mestiere da ragazze" per meglio far conoscere al giovane pubblico i diversi percorsi formativi e le possibilità di lavoro nel settore ambientale, promuovendo in particolare la parità di genere nelle scelte formative e professionali.

Per meglio far conoscere queste professioni e fornire un supporto a studenti, studentesse e rispettivi genitori confrontati con la scelta del percorso di studio e/o della professione è stato tradotto in lingua italiana e adattato al contesto ticinese l’opuscolo “Le professioni dell’ambiente: una guida nella giungla della scelta formativa e professionale”. È stato inoltre pubblicato il sito internet www.ti.ch/ambiente-ragazze con informazioni e testimonianze.

 

L’attuale emergenza data dal COVID-19 che impone alle persone di rimanere a casa il più possibile, rischia di generare ulteriori occasioni di tensioni interpersonali. Il Consiglio di Stato ha posto l’impegno contro la violenza domestica tra i suoi obiettivi e per questo motivo il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), in collaborazione con il Dipartimento delle istituzioni (DI), ha promosso una campagna informativa, diffondendo il volantino con lo slogan “Al sicuro in casa, proteggiamoci anche dalla violenza”. Per poter raggiungere il maggior numero di persone, il volantino è stato esposto nei luoghi dove – nel contesto di restrizioni – vi era ancora possibilità di accesso, come ad esempio gli studi medici privati, le farmacie e gli ospedali regionali. Lo scopo di questa campagna è stato quello di sensibilizzare e informare ulteriormente le persone che si dovessero trovare in situazioni critiche con le indicazioni principali sul da farsi e a chi rivolgersi in caso di bisogno.

Il gruppo di lavoro sul bilancio di genere, istituito dal Consiglio di Stato in giugno 2018, ha reso noti i principali risultati scaturiti dallo studio pilota sul bilancio di genere svolto dalle ricercatrici e dai ricercatori del Centro competenze welfare, lavoro e società della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), in collaborazione con la Società Cooperativa Coopar. Il bilancio di genere della politica familiare in Ticino ha fornito alcuni risultati utili per far avanzare le pari opportunità nel nostro Cantone.

Lo studio pilota è nato dalla mozione del 10 marzo 2014 presentata da Pelin Kandemir Bordoli e cofirmatarie "Per l'introduzione del bilancio di genere quale strumento di politica della parità".

Con l'obiettivo di dar seguito a quanto emerso dallo studio, il Consiglio di Stato ha deciso di rafforzare il coordinamento interdipartimentale per sostenere misure e azioni volte alla promozione della parità uomo-donna, istituzionalizzando un gruppo di lavoro che si occuperà di elaborare un piano di azione cantonale per le pari opportunità.

I lavoratori di entrambi i sessi vogliono la parità!

La maggior parte delle persone attive in Svizzera ritiene che l’uguaglianza tra donna e uomo non sia ancora stata raggiunta. È quanto emerge dal primo Barometro nazionale dell’uguaglianza della scuola universitaria di Lucerna e di gfs.bern, un’indagine svolta su incarico della Conferenza svizzera delle/dei delegate/i alla parità (CSP). Otto persone attive su dieci rilevano una disparità salariale generale a scapito delle donne. Due quinti delle donne attive si sono sentite discriminate a livello di remunerazione almeno una volta nella vita. La maggior parte degli interrogati considera necessaria e appropriata l'adozione di misure per migliorare la parità salariale.

La Federazione Svizzera delle Famiglie Arcobaleno, in collaborazione con il Dipartimento della sanità e della socialità e la Delegata per le pari opportunità, ha pubblicato il primo opuscolo informativo in lingua italiana sulle Famiglie Arcobaleno. La pubblicazione è destinata agli insegnanti, ai collaboratori di asili nido, nonché ai professionisti che si occupano di questioni giovanili e familiari e ha l’obiettivo di favorire il riconoscimento della pluralità dei modelli familiari.

In occasione del secondo incontro nazionale sulla promozione della parità salariale 25 Comuni, Cantoni e la Confederazione hanno firmato la Carta per la parità salariale nel settore pubblico, sottolineando così la volontà di promuovere e attuare la parità salariale nel loro campo di influenza, ossia, nell'ambito dei propri salari e delle commesse e sovvenzioni pubbliche.

Il sistema previdenziale svizzero ha un'ottima memoria:
nuovo studio sugli effetti del lavoro a tempo parziale sulla previdenza per la vecchiaia

Contatti

Delegata per le pari opportunità
Via Canonico Ghiringhelli 1
6501 Bellinzona

tel. +41 91 814 45 00

Delegata
Rachele Santoro

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