Vai al contenuto principale Vai alla ricerca

Mappa letteraria

Mappa interattiva https://map.geo.ti.ch/s/guida_letteraria.

La mappa letteraria evidenzia lo stretto rapporto esistente tra letteratura e territorio: vi sono indicati citazioni e luoghi legati ad autori che hanno vissuto nella Svizzera italiana o che l’hanno visitata. Queste informazioni sono raccolte dall’Osservatorio culturale del Cantone Ticino con l’aiuto degli utenti che segnalano testi, personaggi, case, monumenti, vie e luoghi di sepoltura.

Citazione
Guida letteraria della Svizzera italiana, curata dall’Osservatorio culturale del Cantone Ticino
http://guidaletteraria.ti.ch

Aiuto della mappa letteraria

Mappe tematiche

Le mappe letterarie tematiche presentano una parte dei contenuti della Guida letteraria della Svizzera italiana
- citazioni e luoghi riferiti al territorio - e illustrano la loro distribuzione geografica su una cartina. Grazie a questi supporti è possibile ottenere una visione introduttiva di alcuni temi, soggetti, generi e autori che percorrono trasversalmente i materiali raccolti.

La regione a sud delle Alpi è stata descritta in pagine non solo di prosa, ma anche di poesia. Questo genere letterario permette di adottare talvolta uno sguardo lirico e idilliaco nei confronti del paesaggio, come è il caso ad esempio di Amleto Pedroli che canta del Lago Ceresio: Qui la pace da secoli regna / e le acque del lago non hanno bufere (“Lugano Bella” in Le messi d’agosto, 1969). Altre volte il verso poetico diventa invece canale espressivo di tensione tragica e nostalgia verso il passato rurale del nostro territorio, come nei poemi dialettali della leventinese Alina Borioli, tra cui “Ava Giuana” (in Vos det la faura, 1964): Da par lei, gnö su la bènchia,/ ava Giuana la sa s supiss / e la sögna… la ved Altènchia, / ul sö Altènchia ch’u rifiuriss. / L’è piena d vita la muntagna, / u i é tanta sgent fòra in campagna, / u s sent tènci pass, u s sent ténci vos / ch’i rimbomban verz la Fos. / U s sent tènci vos, u s ved tanta sgent, / sgiovan e vicc, sèi e cuntent. / Oh, ul sö Altènchia u s rifà amò: / ènchia sul sass u pò nì sü i fió.

Nel 1919 Hermann Hesse, celeberrimo autore di origine tedesca vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1946, si trasferisce a Montagnola. Questa località e altri luoghi della Collina d’oro - come Casa Camuzzi, il Grotto del Cavicc, il Santuario della Madonna d’Ongero - diventeranno i suoi spazi di vita e d’ispirazione creativa. Oggi il Museo Hermann Hesse lo ricorda nelle sue vesti di marito e padre nell’ambiente famigliare, scrittore e pittore di acquerelli paesaggistici. Hesse rimarrà a Montagnola fino alla morte ed è sepolto poco lontano, nel cimitero di Sant’Abbondio.

Fin dalle sue origini, la letteratura è stato uno strumento per conservare e veicolare la memoria della collettività, dei suoi membri e dei suoi luoghi. La Guida letteraria della Svizzera italiana raccoglie frammenti di testi che in prosa e poesia descrivono delle località, edifici e monumenti ormai scomparsi. Di questi rimane una traccia indelebile nelle parole degli autori che li hanno visitati e trascritti nelle loro opere. 

L’amore è senza dubbio uno dei temi che con più forza percorrono trasversalmente la letteratura di ogni tempo e di ogni paese. Amori impossibili come quello di Dante per Beatrice, amori ricambiati come quello di Romeo per Giulietta, amori lontani come quello di Ulisse per Penelope. Quali sono tuttavia i paesaggi che fanno da sfondo alle vicende degli innamorati? Come sono descritti? In che modo diventano espressione dei sentimenti d’amore lungo il filo della narrazione? 

Nel 1881 lo scrittore inglese Samuel Butler pubblica il suo resoconto di viaggio al Sud delle Alpi, dal titolo Alpi e santuari del Cantone Ticino. L’autore percorre le vie che uniscono il Passo del San Gottardo al Mendrisiotto, esplorandone le bellezze paesaggistiche e culturali. Descrive i laghetti della Leventina, le chiese di Castel San Pietro e di Sant’Antonio a Locarno, o altre particolarità incontrate lungo la strada come le Cantine di Mendrisio. È proprio il Mendrisiotto a rimanergli particolarmente impresso: “Bisognerebbe stabilire il quartier generale a Mendrisio stesso, dove c'è un ottimo albergo, l'Hotel Mendrisio, tenuto dalla Signora Pasta, insuperabile quanto a comodità e tutto quanto rende gradevole il soggiorno in un albergo”.

Nel 2021 ricorre il centenario della nascita di Giorgio Orelli, originario della Valle Bedretto, considerato uno dei maggiori scrittori della Svizzera italiana. L’ora del tempo (1962), Sinopie (1977) e Spiracoli (1989) sono alcune delle raccolte poetiche recensite nella Guida letteraria della Svizzera italiana, oltre alle prose narrative come Pomeriggio bellinzonese (1978).

Accanto a musei, castelli, parchi e chiese, tra le destinazioni del turismo culturale si possono annoverare anche i cimiteri. I luoghi di sepoltura accolgono infatti tombe, monumenti e targhe che talvolta assumono un vero e proprio valore artistico e che tramandano il ricordo di personaggi illustri del mondo dell’arte, della musica, della letteratura, ecc. Rendere loro visita è un modo originale per approcciarne la vita, le opere, la storia. Sono numerosi gli autori ticinesi, svizzeri e stranieri che riposano alle nostre latitudini, come ad esempio Hermann Hesse (cimitero di Gentilino) o Patricia Highsmith (cimitero di Tegna).

Edifici, monumenti, targhe, vie e piazze diventano siti culturali quando si fanno tracce tangibili sul territorio della sua memoria letteraria. Passeggiare tra questi TOP 10 luoghi recensiti nella Guida letteraria della Svizzera italiana è un’esperienza di scoperta degli autori e delle autrici che vi hanno lasciato la loro impronta indelebile.

Se Tom Ripley è il personaggio più noto di Patricia Highsmith, pochi hanno letto l’“Odisseo” di Luigi, moderno Ulisse che mosso da ingiustizia parte da Riato (ovvero Lodano) e affronta il Lungo cammino dall’inferno (1988) fino alla curia di Lugano per recuperare la sua virtù. L’unico racconto ambientato in Ticino da una delle autrici di noir e thriller più celebri del XX secolo.

Sono centinaia le autrici e gli autori che, in epoche e con finalità diverse, in versi o in prosa, con intenti critici, celebrativi o semplicemente descrittivi, attraverso le parole hanno raffigurato la gente e i paesaggi della Svizzera italiana. Tra questi anche alcuni titolari della più importante onorificenza letteraria internazionale, il Premio Nobel per la letteratura, che, per un motivo o per l’altro, sulle nostre terre hanno soggiornato e scritto.